Le passioni di Luca

Surfa: che ti fa bene!

Articolo scritto da Luca per il blog di Nicolò Timpano

Ciao a tutti! Ho deciso di condividere il mio racconto/pensiero, che s’intitola semplicemente: Surfa che ti fa bene!”

Lo sport

Ho sempre amato lo sport e mi sono sempre chiesto il motivo, volevo capire il perché di questa passione così intensa.

Mi sono dato varie risposte ma sicuramente negli anni il mio interesse/piacere nelle attività sportive è cambiato tanto e si è evoluto proprio in base al mio stile di vita, alle priorità che mi davo, ma, ancor più di più, è cambiato insieme alla consapevolezza di me stesso e di come percepivo il mondo intorno a me.

Il mio rapporto con la competizione

Da bambino mi faceva sentire forte, mi metteva in competizione con i miei coetanei e soprattutto era un modo per rendere fieri i miei genitori.
Crescendo ho cominciato a sentire anche i benefici dell’avere una forma fisica ottimale, ma, di base, rimaneva sempre una competizione con gli altri e con me stesso. Non mi godevo veramente il momento in cui stavo correndo, andando in bici, pagaiavo, arrampicavo, o qualsiasi altra attività vi possa passare per la testa: era e rimaneva una sfida, una competizione.

Vi racconto di come è cambiato tutto!

Poi, però, succede qualcosa, che fa scombussolare improvvisamente il mio stato d’animo e la percezione di ciò che facevo. Circa 10 anni fa ho scoperto il Surfing, l’ho scoperto per caso e oggi è in assoluto il mio sport preferito, e vorrei spiegarvi perché lo amo così tanto e perché mi ha cambiato la vita.

Il contatto con la natura

La natura è viva, l’energia che senti sprigionare dalle onde è indescrivibile. A differenza di altri sport dove sei tu che “attraversi” la natura in maniera attiva, nel surf sei tu che “passivamente” devi connetterti con lei e capire quando è il momento giusto per iniziare a danzare, sei tu che segui il suo ritmo.
Una volta che parti, non torni più indietro: è energia che ti spinge in avanti e ogni secondo sembra durare un’eternità.
Te lo godi quell’istante e lo assapori appieno, e se hai la fortuna di surfare senza muta, allora si fa tutto ancora più vivo: senti l’acqua che ti accarezza la pelle ed è una sensazione unica.

“Staccato” da terra

Quando surfi, in quel momento, sei disconnesso dalla terra, dove si svolge tutta la tua vita: è come mettere il telefono in modalità aereo e lasciarlo a casa!

Si, esatto, riscopri te stesso e ti liberi di ciò che non serve, soprattutto del telefono, lo lasci al surf camp perché qui non ti serve, non lo vuoi proprio.

Sei immerso completamente nell’elemento che forse ci appartiene di più, l’acqua. Quella selvaggia, con una propria vita e una propria energia, che in quel momento ti sta permettendo di cavalcarla e farti sentire parte di lei!

Il silenzio

Quando surfi c’è silenzio, e per silenzio intendo che non senti tutti quei fastidiosi rumori creati dall’uomo. Anche se altri sport ti danno questo, nel surf lo trovo così speciale da rendere quel distaccamento ancora più puro e più intenso.Se decidi poi di surfare all’alba o al tramonto, raggiungi livelli di contemplazione inimmaginabili, tutti gli elementi si combinano magicamente, ti senti parte di questo tutto, e provi delle sensazioni così intense che solo se le vivi puoi capirle…

Cosa ho imparato

In quei momenti ho imparato ad aprire gli occhi e a vedere quello che il resto del mondo rendeva offuscato. Ho imparato a sentire gli odori, quelli che il resto del mondo rendeva irriconoscibili.

Ho imparato ad ascoltare il silenzio, quello che il resto del mondo tendeva a coprire. E poi, come ultima cosa, non sicuramente per importanza, non sento più il bisogno di mettermi in competizione con nessuno, soprattutto con me stesso: sono totalmente presente in quello che sto vivendo senza dover dimostrare niente, né agli altri, né tantomeno a me stesso.

Conclusione

Potrei parlare ore ed ore di quello che provo quando sto facendo surf e tutto quello che ruota intorno a questo sport magnifico, ma, alla fine, ciò che realmente è stato importante per me nell’approccio con questo sport, è che mi ha permesso di capire quanto sia fondamentale essere presenti in ogni momento della nostra vita, per assaporarla al massimo, non solo quando si sta surfando in costume, al tramonto, in un posto magnifico, ma soprattutto nella quotidianità dove troppo spesso mi perdevo attimi che non torneranno mai più!

Voglio affrontare ogni giorno come se stessi nella mia spiaggia preferita a fare surf, non mi voglio più perdere neanche un secondo di questa vita!

Grazie per avermi ascoltato e spero che quando lancerò la mia linea di abbigliamento per surf sarete miei clienti… ovviamente, scherzo!

Buona vita e spero di incontrarvi tutti presto, magari andiamo a surfare!

Luca

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